Un concorso premia chi ha buone idee per un turismo rispettoso dell'ambiente e delle persone, con 6 mesi d'incubatore d'impresa.
Il tema?
Creazione di un nuovo prodotto turistico responsabile in Italia (incoming).
Per partecipare al Premio talento italiano 2012 bisogna avere un'attività come operatore turistico o un attestato di partecipazione a un master.
Inviare un elaborato di massimo quattro pagine entro il 31 gennaio 2012 a premio@talentiitaliani.it
INFO: http://www.talentiitaliani.it/
Fonte notizia: Millionaire, Dicembre 2011
Il Blog del marketing Turistico, dei Servizi e delle Vendite. Il marketing pratico e operativo per l'imprenditore e il marketer orientato al Cliente.
mercoledì 28 dicembre 2011
giovedì 15 dicembre 2011
Rivolta per le lattine bianche: la Coca-Cola fa retromarcia
Saranno ritirati 1,4 miliardi di barattoli in veste natalizia.
Un vero "flop".
Forse anche un danno maggiore.
La lattina natalizia della Coca Cola, tutta bianca come la neve, proprio non funziona.
Con questa campagna promozionale che ha già prodotto 1,4 miliardi di esemplari e adesso probabilmente verranno ritirati al massimo entro febbraio, il colosso di Atlanta ha rischiato di scontentare una clientela planetaria che ha addirittura minacciato proteste e boicottaggi.
è stato Twitter, diventato ormai un infallibile termometro sociale, a rivelare il profondo scontento che ha bloccato l'intera campagna.
I fiocchi di neve anni fa erano serviti a rafforzare l'idea di Babbo Natale sulle tradizionali confezioni rosse, ma questa volta non è andata altrettanto bene perchè la lattina sembra molto meno riconoscibile e troppo simile alla Diet Coke, che interessa una clientela diversissima.
La campagna di quest'anno partiva da una collaborazione col Wwf per combattere il surriscaldamento del pianeta e si prefiggeva addirittura una tutela degli orsi polari che rischiano l'estinzione se i ghiacciai si sciolgono.
Le nuove lattine candide sono state distribuite dal primo novembre e avrebbero dovuto coprire tutta la stagione invernale fino al 12 marzo 2012.
"Il bianco era il richiamo dominante e ci aveva convinti", dice il portavoce Scott Williamson che parla diplomaticamente di "buona accettazione da parte della clientela", anche se conferma che il nuovo ordine però è tornare al rosso classico.
Evidentemente i fruitori della storica bibita gassata forse sotto Natale si scoprono tradizionalisti non amano i cambiamenti.
Di sicuro non gradirono per nulla la trasformazione del 1985 in "The New Coke" che l'allora amministratore delegato aveva lanciato per differenziarsi e staccarsi dalla concorrenza della Pepsi-Cola.
Fu un rapido fallimento anche quello.
Articolo di Giampaolo Pioli - La Nazione, sabato 3 dicembre 2011
Un vero "flop".
Forse anche un danno maggiore.
La lattina natalizia della Coca Cola, tutta bianca come la neve, proprio non funziona.
Con questa campagna promozionale che ha già prodotto 1,4 miliardi di esemplari e adesso probabilmente verranno ritirati al massimo entro febbraio, il colosso di Atlanta ha rischiato di scontentare una clientela planetaria che ha addirittura minacciato proteste e boicottaggi.
è stato Twitter, diventato ormai un infallibile termometro sociale, a rivelare il profondo scontento che ha bloccato l'intera campagna.
I fiocchi di neve anni fa erano serviti a rafforzare l'idea di Babbo Natale sulle tradizionali confezioni rosse, ma questa volta non è andata altrettanto bene perchè la lattina sembra molto meno riconoscibile e troppo simile alla Diet Coke, che interessa una clientela diversissima.
La campagna di quest'anno partiva da una collaborazione col Wwf per combattere il surriscaldamento del pianeta e si prefiggeva addirittura una tutela degli orsi polari che rischiano l'estinzione se i ghiacciai si sciolgono.
Le nuove lattine candide sono state distribuite dal primo novembre e avrebbero dovuto coprire tutta la stagione invernale fino al 12 marzo 2012.
"Il bianco era il richiamo dominante e ci aveva convinti", dice il portavoce Scott Williamson che parla diplomaticamente di "buona accettazione da parte della clientela", anche se conferma che il nuovo ordine però è tornare al rosso classico.
Evidentemente i fruitori della storica bibita gassata forse sotto Natale si scoprono tradizionalisti non amano i cambiamenti.
Di sicuro non gradirono per nulla la trasformazione del 1985 in "The New Coke" che l'allora amministratore delegato aveva lanciato per differenziarsi e staccarsi dalla concorrenza della Pepsi-Cola.
Fu un rapido fallimento anche quello.
Articolo di Giampaolo Pioli - La Nazione, sabato 3 dicembre 2011
sabato 3 dicembre 2011
Il corteggiamento sensoriale
La soddisfazione degli organi di senso dentro a un supermercato è studiata a tavolino: ogni singolo scaffale, il pavimento, le luci e perfino la divisa dei commessi sono stati scelti per appagare vista, udito, olfatto, gusto e tatto del cliente.
Ciò servirà a convincerlo ad acquistare, a conservare un bel ricordo di quel posto e dunque tornarvi la volta sucessiva.
La vista: se è rosso conviene.
Non si può certo dire che al supermarket manchino colori capaci di sedurre lo sguardo: blu per i detersivi e la pasta, giallo e verde per oli e scatolette e in genere le tinte pastello per i prodotti dell'igiene del corpo.
Il loro accostamento non ha nulla di casuale: alcuni studi indicano addirittura che un accoppiamento cromatico sbagliato potrebbe dissuadere il cliente a acquistare.
Inoltre, il potere dei colori viene utilizzato per evidenziare un prodotto rispetto a un altro: per esempio, le scritte in rosso sui cartelli danno l'idea di una promozione che il cliente non può assolutamente farsi scappare.
Anche la disposizione delle merci non è casuale: si vendono di più quelle poste a circa 135 centimetri dal suolo, cioè ad un'altezza di poco inferiore allo sguardo di una donna di media statura.
Un caso?
No, frutto di anni di lavoro e di studi: alle persone, infatti, non piace piegarsi o alzarsi sulla punta dei piedi, quando devono scegliere un prodotto e per questo privilegiano quelli posti alla giusta altezza, che non richiedono un lavoro muscolare.
Ovviamente, quelli ad altezza vista sono i prodotti più cari.
Tratto da un articolo molto più ampio di Nadia Accardi, su BeneFit, giugno 2003
Ciò servirà a convincerlo ad acquistare, a conservare un bel ricordo di quel posto e dunque tornarvi la volta sucessiva.
La vista: se è rosso conviene.
Non si può certo dire che al supermarket manchino colori capaci di sedurre lo sguardo: blu per i detersivi e la pasta, giallo e verde per oli e scatolette e in genere le tinte pastello per i prodotti dell'igiene del corpo.
Il loro accostamento non ha nulla di casuale: alcuni studi indicano addirittura che un accoppiamento cromatico sbagliato potrebbe dissuadere il cliente a acquistare.
Inoltre, il potere dei colori viene utilizzato per evidenziare un prodotto rispetto a un altro: per esempio, le scritte in rosso sui cartelli danno l'idea di una promozione che il cliente non può assolutamente farsi scappare.
Anche la disposizione delle merci non è casuale: si vendono di più quelle poste a circa 135 centimetri dal suolo, cioè ad un'altezza di poco inferiore allo sguardo di una donna di media statura.
Un caso?
No, frutto di anni di lavoro e di studi: alle persone, infatti, non piace piegarsi o alzarsi sulla punta dei piedi, quando devono scegliere un prodotto e per questo privilegiano quelli posti alla giusta altezza, che non richiedono un lavoro muscolare.
Ovviamente, quelli ad altezza vista sono i prodotti più cari.
Tratto da un articolo molto più ampio di Nadia Accardi, su BeneFit, giugno 2003
giovedì 1 dicembre 2011
Le idee valide
Gli psicologi hanno calcolato che il 90 per cento delle idee valide si perde per sempre se non viene fissato nell'attimo in cui compare.
Non tutte queste idee possono essere utilizzate subito, ovviamente.
A volte sono solo frammenti di un insieme, e devono essere rifiniti e completati con ulteriori "pezzi".
E questo è ciò che fanno i poeti, i drammaturghi o gli scrittori: preparano l'abbozzo di una poesia o di una storia, ma lo svilupperanno in seguito.
Per questo è una buona idea il portare sempre con sè almeno una penna e un foglio di carta. Durante un ingorgo stradale, in una sala d'attesa, in una pausa pranzo ci si può costruire gradualmente un database creativo personale.
Molte ispirazioni provengono da lontano e, in media, si calcola che siano necessarie almeno 65 singole idee prima che emerga un nuovo pensiero.
Spesso una idea brillante si sviluppa nel silenzio della mente: è il "periodo di incubazione interna" in cui la mente abbandona in parte la funzione di controllo e lascia spazio a nuovi schemi di pensiero.
Fonte notizie: BeneFit, febbraio 2004
Non tutte queste idee possono essere utilizzate subito, ovviamente.
A volte sono solo frammenti di un insieme, e devono essere rifiniti e completati con ulteriori "pezzi".
E questo è ciò che fanno i poeti, i drammaturghi o gli scrittori: preparano l'abbozzo di una poesia o di una storia, ma lo svilupperanno in seguito.
Per questo è una buona idea il portare sempre con sè almeno una penna e un foglio di carta. Durante un ingorgo stradale, in una sala d'attesa, in una pausa pranzo ci si può costruire gradualmente un database creativo personale.
Molte ispirazioni provengono da lontano e, in media, si calcola che siano necessarie almeno 65 singole idee prima che emerga un nuovo pensiero.
Spesso una idea brillante si sviluppa nel silenzio della mente: è il "periodo di incubazione interna" in cui la mente abbandona in parte la funzione di controllo e lascia spazio a nuovi schemi di pensiero.
Fonte notizie: BeneFit, febbraio 2004
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