giovedì 13 agosto 2009

Parafrasando Jacques Séguéla: “non dite a mia moglie che faccio il coach delle donne” - seconda parte


Nel post precedente, Ti stavo raccontando come grazie ai suggerimenti di Giacomo Bruno e di Marco De Veglia, mi sono focalizzato sempre di più in una nicchia molto particolare: quella del coaching con le donne.

Dunque, per prima cosa ho creato una sorta di slogan per facilitare il mio posizionamento nella mente delle persone e cioè:

Giancarlo Fornei, il mental coach che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere un obiettivo in 5 passi.

Poi ho creato un programma di coaching specifico e l’ho chiamato “Mental coaching per autostima e obiettivi in 5 passi”.

Ho cambiato la testata del mio sito internet, chiamandola “Mental Coaching per Donne”.

Ho creato una serie di nuovi blog a tema con la nuova focalizzazione ed ho cominciato a scrivere articoli sul mental coach, il mental coaching, il coaching per donne, ecc.

Tutte strategie che ho avuto l’onore e il piacere, di presentare in anteprima alla Convention degli Autori Italiani avvenuta il 20 settembre scorso a Roma.

Negli anni, avevo raccolto una marea di informazioni sulle donne e a marzo di quest’anno, ho pubblicato il mio secondo ebook, che parla della mia esperienza di coach con moltissime donne e in linea con la nuova focalizzazione: Donne in Crisi.

Subito dopo ho cominciato a portare in giro per l’Italia le mie cene e conferenze gratuite su “Donne & Autostima”. Tuttora un modo fantastico per promuovere i miei ebook e conoscere persone.

Mentre scrivo questo post, ho appena finito di pubblicare, sul mio sito, il primo Audio Corso sull’Autostima interamente rivolto alle donne.

Inoltre, forte dell’esperienza fatta negli ultimi quattro/cinque anni con l’Universo Femminile, sto scrivendo un nuovo ebook, sempre sulle donne. Il titolo? E’ ancora top secret.

Insomma, mi chiamano sempre più: il coach delle donne.

Aver seguito i suggerimenti sulla focalizzazione di Giacomo Bruno e Marco De Veglia mi hanno fatto raggiungere, in meno di due anni, una notorietà che dieci anni di pensiero positivo non c’erano riusciti.

Prova a digitare su Google le parole chiave “mental coaching” e “mental coach”, ti usciranno qualcosa come oltre 14 milioni di risultati nel primo caso e oltre 7 milioni nel secondo. Sai chi è ai primi posti in entrambi i casi? Incredibile, ma io.

Per non parlare delle chiavi di ricerca specifiche per la mia focalizzazione, come “mental coaching per donne”, “il mental coach delle donne”, “il coach delle donne”, “mental coach per autostima”, ecc. Sempre primo.

In alcuni casi ho addirittura monopolizzato la prima pagina di Google.

Insomma, la mia focalizzazione fanatica sulle donne, mi ha permesso di raccogliere, oggi, quello che ho seminato negli ultimi anni.

In chiusura del post, permettimi di darti quattro piccoli consigli:

1. non aver timore di chiedere a chi ne sa più di Te. Spesso i vincenti sono più “semplici” e disponibili di quanto puoi pensare. A tale proposito, ringrazio pubblicamente sia Giacomo Bruno, sia Marco De Veglia per i consigli che mi hanno ripetutamente dato;

2. evita di essere un tuttologo: non puoi essere tutto per tutti. Non aver paura di “limitare” il Tuo business; è paradossale, ma accade esattamente il contrario: più Ti focalizzi in una nicchia specifica, più il mercato Ti riconoscerà delle competenze aggiuntive.

Io l’ho capito, forse un po’ in ritardo… ma fortunatamente l’ho capito. Come si dice: meglio tardi che mai!!!

3. posizionati con una frase che faccia dire alla persona con la quale stai parlando… Ah, ho capito chi sei: tu sei quello che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere un obiettivo in 5 passi!!! Interessante;

4. leggi e studia con attenzione Posiziona il Tuo Brand, l’ebook di Giacomo Bruno sul posizionamento. Ci troverai una marea di informazioni utili per posizionarti con successo sul mercato. Fidati: mai soldi saranno spesi meglio.

In chiusura, sarò sempre grato a Giacomo Bruno e Marco De Veglia, entrambi, chi in un modo chi in un altro, mi hanno fatto capire che dovevo assolutamente focalizzarmi, puntare tutto su di una sola nicchia.

Senza di loro, probabilmente starei ancora annaspando nel mare della generalizzazione.

Con Giacomo poi, si è instaurato un rapporto che va ben oltre il fatto che sia il mio editore e che mi abbia dato dei validi consigli: un rapporto di Amicizia e di reciproca stima. Ad entrambi, un grazie di Cuore.

E Tu? Come sei messo a posizionamento? Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere gli obiettivi in 5 passi”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne in Crisi

sabato 1 agosto 2009

Parafrasando Jacques Séguéla: “non dite a mia moglie che faccio il coach delle donne” - prima parte

Storia di un posizionamento serio – prima parte

Quando a gennaio del 2008 Giacomo Bruno mi rispose dicendomi che avrebbe pubblicato il mio ebook Penso Positivo, non stavo più nella pelle.

Da lì a poco, si sarebbe realizzato un doppio sogno: diventare uno scrittore e veder pubblicato il mio lavoro motivazionale che portavo in giro per l’Italia con i seminari.

Già pregustavo i volumi di vendita dell’ebook e i titoli sui vari giornali. Già mi vedevo come il primo italiano ad aver scritto un libro sul pensiero positivo (giacché al riguardo erano tutti americani); già sognavo le interviste e la notorietà.

Invece, tutto questo durò pochissimo, nel giro di tre mesi dalla pubblicazione dell’ebook, tornai improvvisamente con i piedi per terra. Anzi, meglio dire che la realtà mi aveva tristemente “svegliato” dal mio torpore e riportato alla vita quotidiana.

Avevo venduto si è no un centinaio di copie e la mia notorietà non era per nulla schizzata alle stelle.

Non riuscivo a capire: studiavo e sviluppavo il pensiero positivo e la motivazione umana dal 1999, eppure, per il mercato ero ancora un perfetto sconosciuto, o quasi.

Fu allora che presi coraggio e decisi di chiedere aiuto a qualcuno più bravo di me nel posizionamento: al mio stesso editore, Giacomo Bruno e a Marco De Veglia, uno dei più noti copywriter ed esperti di internet marketing.

Furono entrambi di una gentilezza unica e sia Giacomo sia Marco, risposero a tutte le innumerevoli email che inviai. A conferma che i grandi, sono molto più disponibili di quanto possiamo pensare.

Giacomo mi aiutò a capire che parlando di pensiero positivo ero un po’ troppo “generalista”: come potevo pensare di associare il mio nome al Pensiero Positivo quando lo stesso era associato da più parti a personaggi come Napoleon Hill, Lousie Hay, Dale Carnegie, Norman Vincent Peale?

Il pensiero positivo era troppo generico; la formazione motivazionale che sviluppavo da anni era troppo generica. Lo stesso coaching motivazionale era ancora troppo generico.

Giacomo mi spiegò che i migliori, coloro che hanno più successo, sono diventati famosi ritagliandosi delle nicchie di mercato ben precise. Non offrono tutto a tutti. Hanno rinunciato a qualcosa e si sono concentrati su qualcosa in particolare. Si sono focalizzati sul fare una sola cosa, e farla bene.

Del resto, lui e Viviana Grunert, con la Bruno Editore sono un esempio di posizionamento per tutti.

Seppur con ritardo, cominciavo a capire perché, nonostante facessi il formatore motivazionale da oltre dieci anni, “Giancarlo Fornei” non aveva una sua identità ben definita, un posizionamento specifico nella mente delle persone.

Forte dello “scossone” ricevuto da Giacomo. Mi sono messo a ragionare su cosa facessi di particolare per i miei clienti e dopo un po’ di giorni, ho convenuto che erano sostanzialmente due le cose che emergevano:

1. negli ultimi anni avevo lavorato quasi esclusivamente con donne;
2. le avevo aiutate a tornare a credere in se stesse, nonché a riprendersi la propria vita.

Ho così notato che con le donne con le quali lavoravo per un certo periodo di tempo, usavo un sistema quasi ripetitivo: prima facevo un certo tipo di lavoro, poi un altro, poi un altro ancora, ecc. Usavo una sorta di metodo in 5 punti.

Parlandone con Marco De Veglia, mi ha fatto notare che sarebbe stato meglio sostituire la parola punti con passi. Passi dava l’idea di qualcosa in movimento, di qualcosa da compiere.

Inoltre, Marco mi spinse a cercare una parola diversa da “personal coach” (troppo generica e, soprattutto, dove primeggiavano già personaggi come Roberto Re e Livio Sgarbi), che potesse darmi una nicchia solo mia, in cui essere il primo.

Cercai su Google la parola “mental coach” e scoprii che all’epoca, erano quasi tutti americani o comunque, stranieri.

Spinto dai suggerimenti di Giacomo e di Marco, mi sono focalizzato sempre di più, sino a creare un messaggio semplice e al tempo stesso ad effetto, da associare al mio nome, in modo che fosse facile posizionarmi nella mente delle persone ed essere riconosciuto come:

Giancarlo Fornei,
il mental coach che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere un obiettivo in 5 passi.

Con il prossimo post, Ti racconterò come ho scalato le vette di uno dei motori di ricerca più importanti come Google, arrivando nelle prime posizioni di parole chiave con oltre 14 milioni di ricerche.

Alla continuazione del post e lasciami un commento.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere gli obiettivi in 5 passi”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne in Crisi