Abbiamo detto che, una volta scelta la keyword, occorre puntare ad essere primi nel proprio settore, acquisirne la leadership e mantenerla.
Ora, qual è il passo successivo?
E' quellodi trovare una Nicchia di mercato tutta per te, anche piccolissima, ma che sia solo tua, in cui tu sia il famoso "primo"; se non è così, non si tratta di una nicchia abbastanza piccola.
Ricorda che è sempre possibile trovarla, qualsiasi sia il tuo settore o l'argomento di cui ti occupi.
Il concetto principale da cui partire per trovare una propria nicchia è quello di divergenza.
La divergenza comporta il differenziarsi, il crearsi un ambito proprio, per quanto piccolo esso sia.
Quello di "divergenza" è un concetto tanto importante quanto trascurato.
Al contrario, avrai spesso sentito parlare, tramite i media, di convergenza, e in particolare di convergenza tecnologica: chi crede nella convergenza tecnologica auspica che, in futuro, tantissime funzionalità tecnologiche si trovino riassunte in un unico dispositivo; magari spera che che si arrivi a utilizzare esclusivamente internet per vedere la tv, ascoltare la radio e leggere il giornale.
Così la convergenza è divenuta per molti un ideale da perseguire in ogni settore.
Tuttavia, nonostante la convergenza faccia notizia perchè parla di futuro, in realtà, nella ricerca della propria nicchia all'interno del mercato, è la divergenza il concetto su cui è bene concentrarsi.
La conferma viene dalla storia.
Un tempo esistevano solamente i giornali cartacei, poi è arrivata la radio, e si diceva che i giornali sarebbero scomparsi in quanto inutili: non è successo.
Poi è arrivata la tv, e si è detto che sarebbe scomparsa la radio: anche in questo caso non è accaduto.
E' infine giunta l'era di internet e, nonostante ciò, continuano ad esserci giornali, radio e tv: è sempre la divergenza a prevalere sulla convergenza...
Estratto dall'ebook: Posiziona il Tuo Brand, di Giacomo Bruno
Marketing & Vendite
Il Blog del marketing Turistico, dei Servizi e delle Vendite. Il marketing pratico e operativo per l'imprenditore e il marketer orientato al Cliente.
mercoledì 18 gennaio 2012
venerdì 13 gennaio 2012
Il tatto: maniglie morbide
Proseguiamo il nostro viaggio all'interno del "corteggiamento multisensoriale" del cliente sul punto vendita.
Sapevi che si utilizzano materiali ruvidi e antiscivolo per i piedi e le mani, perchè trasmettono stabilità e un senso di sicurezza?
Unica eccezione è l'ingresso: le morbide maniglie a spinta servono per rassicurare il cliente e invitarlo ad entrare.
Infine, è stata definita anche la temperatura ideale che invoglia all'acquisto: 19 gradi!
Fonte notizie: Benefit, giugno 2003
Sapevi che si utilizzano materiali ruvidi e antiscivolo per i piedi e le mani, perchè trasmettono stabilità e un senso di sicurezza?
Unica eccezione è l'ingresso: le morbide maniglie a spinta servono per rassicurare il cliente e invitarlo ad entrare.
Infine, è stata definita anche la temperatura ideale che invoglia all'acquisto: 19 gradi!
Fonte notizie: Benefit, giugno 2003
giovedì 5 gennaio 2012
Come creare un blog "trafficato"
Ho trovato subito meravigliosa l'idea di poter scrivere in tempo reale le proprie sensazioni, emozioni e pensieri.
Soprattutto ho trovato fantastico che chiunque potesse, e può, dare vita a un blog praticamente in cinque minuti.
Non viene richiesta alcuna competenza specifica, nessun linguaggio di programmazione e nessuna propensione all'informatica.
Solo la volontà di mettersi in qualche modo in gioco.
Già, perchè con un blog abbiamo potenzialmente addosso gli occhi di tutto il mondo.
Ti è mai capitato di avere voglia di esternare la gioia per un risultato raggiunto e non avere nessuno al tuo fianco che ti dia la soddisfazione che cerchi?
E a chi non è capitata una cosa del genere?
Il blog ha abbattuto questo muro.
E' fantastico pensare che puoi metterti in contatto con centinaia di persone scrivendo delle tue passioni e ricavare da esso grandi stimoli.
Chi naviga spesso cerca di saperne di più anche dalle esperienze di persone con le quali condivide i medesimi interessi.
Credo sinceramente che il blog sia un trionfo della comunicazione moderna.
Non vorrei parlare per luoghi comuni, ma dove c'è una nuova moda esiste l'opportunità di fare soldi e l'esplosione del fenomeno blog non poteva lasciare indifferenti le persone più intraprendenti.
Queste ultime hanno avuto il merito di sapere vedere il business come pochi altri e, proprio su piattaforme blog, hanno creato la loro rendita online.
Come puoi ben immaginare, dal momento che il blog si trasforma da diario di bordo ad attività commerciale vera e propria, ci sono dei piccoli accorgimenti che vanno presi assolutamente in considerazione:
- il nome;
- la formattazione del testo;
- la frequenza dei post;
- la correttezza del testo;
- il messaggio persuasivo.
Perchè proprio un blog e non il classico sito e-commerce?
Perchè i blog sono indicizzati in maniera straordinaria dai motori di ricerca!
Vedi, devi sapere che i motori di ricerca amano i contenuti e adorano i siti dove questi ultimi sono maggiormente aggiornati.
Per questo motivo, sempre più frequentemente, vengono usati i blog per fare business.
Estratto dall'ebook: "101% Traffico" di Paolo Console, lo trovi a questo link.
mercoledì 28 dicembre 2011
Per startup turistiche
Un concorso premia chi ha buone idee per un turismo rispettoso dell'ambiente e delle persone, con 6 mesi d'incubatore d'impresa.
Il tema?
Creazione di un nuovo prodotto turistico responsabile in Italia (incoming).
Per partecipare al Premio talento italiano 2012 bisogna avere un'attività come operatore turistico o un attestato di partecipazione a un master.
Inviare un elaborato di massimo quattro pagine entro il 31 gennaio 2012 a premio@talentiitaliani.it
INFO: http://www.talentiitaliani.it/
Fonte notizia: Millionaire, Dicembre 2011
Il tema?
Creazione di un nuovo prodotto turistico responsabile in Italia (incoming).
Per partecipare al Premio talento italiano 2012 bisogna avere un'attività come operatore turistico o un attestato di partecipazione a un master.
Inviare un elaborato di massimo quattro pagine entro il 31 gennaio 2012 a premio@talentiitaliani.it
INFO: http://www.talentiitaliani.it/
Fonte notizia: Millionaire, Dicembre 2011
giovedì 15 dicembre 2011
Rivolta per le lattine bianche: la Coca-Cola fa retromarcia
Saranno ritirati 1,4 miliardi di barattoli in veste natalizia.
Un vero "flop".
Forse anche un danno maggiore.
La lattina natalizia della Coca Cola, tutta bianca come la neve, proprio non funziona.
Con questa campagna promozionale che ha già prodotto 1,4 miliardi di esemplari e adesso probabilmente verranno ritirati al massimo entro febbraio, il colosso di Atlanta ha rischiato di scontentare una clientela planetaria che ha addirittura minacciato proteste e boicottaggi.
è stato Twitter, diventato ormai un infallibile termometro sociale, a rivelare il profondo scontento che ha bloccato l'intera campagna.
I fiocchi di neve anni fa erano serviti a rafforzare l'idea di Babbo Natale sulle tradizionali confezioni rosse, ma questa volta non è andata altrettanto bene perchè la lattina sembra molto meno riconoscibile e troppo simile alla Diet Coke, che interessa una clientela diversissima.
La campagna di quest'anno partiva da una collaborazione col Wwf per combattere il surriscaldamento del pianeta e si prefiggeva addirittura una tutela degli orsi polari che rischiano l'estinzione se i ghiacciai si sciolgono.
Le nuove lattine candide sono state distribuite dal primo novembre e avrebbero dovuto coprire tutta la stagione invernale fino al 12 marzo 2012.
"Il bianco era il richiamo dominante e ci aveva convinti", dice il portavoce Scott Williamson che parla diplomaticamente di "buona accettazione da parte della clientela", anche se conferma che il nuovo ordine però è tornare al rosso classico.
Evidentemente i fruitori della storica bibita gassata forse sotto Natale si scoprono tradizionalisti non amano i cambiamenti.
Di sicuro non gradirono per nulla la trasformazione del 1985 in "The New Coke" che l'allora amministratore delegato aveva lanciato per differenziarsi e staccarsi dalla concorrenza della Pepsi-Cola.
Fu un rapido fallimento anche quello.
Articolo di Giampaolo Pioli - La Nazione, sabato 3 dicembre 2011
Un vero "flop".
Forse anche un danno maggiore.
La lattina natalizia della Coca Cola, tutta bianca come la neve, proprio non funziona.
Con questa campagna promozionale che ha già prodotto 1,4 miliardi di esemplari e adesso probabilmente verranno ritirati al massimo entro febbraio, il colosso di Atlanta ha rischiato di scontentare una clientela planetaria che ha addirittura minacciato proteste e boicottaggi.
è stato Twitter, diventato ormai un infallibile termometro sociale, a rivelare il profondo scontento che ha bloccato l'intera campagna.
I fiocchi di neve anni fa erano serviti a rafforzare l'idea di Babbo Natale sulle tradizionali confezioni rosse, ma questa volta non è andata altrettanto bene perchè la lattina sembra molto meno riconoscibile e troppo simile alla Diet Coke, che interessa una clientela diversissima.
La campagna di quest'anno partiva da una collaborazione col Wwf per combattere il surriscaldamento del pianeta e si prefiggeva addirittura una tutela degli orsi polari che rischiano l'estinzione se i ghiacciai si sciolgono.
Le nuove lattine candide sono state distribuite dal primo novembre e avrebbero dovuto coprire tutta la stagione invernale fino al 12 marzo 2012.
"Il bianco era il richiamo dominante e ci aveva convinti", dice il portavoce Scott Williamson che parla diplomaticamente di "buona accettazione da parte della clientela", anche se conferma che il nuovo ordine però è tornare al rosso classico.
Evidentemente i fruitori della storica bibita gassata forse sotto Natale si scoprono tradizionalisti non amano i cambiamenti.
Di sicuro non gradirono per nulla la trasformazione del 1985 in "The New Coke" che l'allora amministratore delegato aveva lanciato per differenziarsi e staccarsi dalla concorrenza della Pepsi-Cola.
Fu un rapido fallimento anche quello.
Articolo di Giampaolo Pioli - La Nazione, sabato 3 dicembre 2011
sabato 3 dicembre 2011
Il corteggiamento sensoriale
La soddisfazione degli organi di senso dentro a un supermercato è studiata a tavolino: ogni singolo scaffale, il pavimento, le luci e perfino la divisa dei commessi sono stati scelti per appagare vista, udito, olfatto, gusto e tatto del cliente.
Ciò servirà a convincerlo ad acquistare, a conservare un bel ricordo di quel posto e dunque tornarvi la volta sucessiva.
La vista: se è rosso conviene.
Non si può certo dire che al supermarket manchino colori capaci di sedurre lo sguardo: blu per i detersivi e la pasta, giallo e verde per oli e scatolette e in genere le tinte pastello per i prodotti dell'igiene del corpo.
Il loro accostamento non ha nulla di casuale: alcuni studi indicano addirittura che un accoppiamento cromatico sbagliato potrebbe dissuadere il cliente a acquistare.
Inoltre, il potere dei colori viene utilizzato per evidenziare un prodotto rispetto a un altro: per esempio, le scritte in rosso sui cartelli danno l'idea di una promozione che il cliente non può assolutamente farsi scappare.
Anche la disposizione delle merci non è casuale: si vendono di più quelle poste a circa 135 centimetri dal suolo, cioè ad un'altezza di poco inferiore allo sguardo di una donna di media statura.
Un caso?
No, frutto di anni di lavoro e di studi: alle persone, infatti, non piace piegarsi o alzarsi sulla punta dei piedi, quando devono scegliere un prodotto e per questo privilegiano quelli posti alla giusta altezza, che non richiedono un lavoro muscolare.
Ovviamente, quelli ad altezza vista sono i prodotti più cari.
Tratto da un articolo molto più ampio di Nadia Accardi, su BeneFit, giugno 2003
Ciò servirà a convincerlo ad acquistare, a conservare un bel ricordo di quel posto e dunque tornarvi la volta sucessiva.
La vista: se è rosso conviene.
Non si può certo dire che al supermarket manchino colori capaci di sedurre lo sguardo: blu per i detersivi e la pasta, giallo e verde per oli e scatolette e in genere le tinte pastello per i prodotti dell'igiene del corpo.
Il loro accostamento non ha nulla di casuale: alcuni studi indicano addirittura che un accoppiamento cromatico sbagliato potrebbe dissuadere il cliente a acquistare.
Inoltre, il potere dei colori viene utilizzato per evidenziare un prodotto rispetto a un altro: per esempio, le scritte in rosso sui cartelli danno l'idea di una promozione che il cliente non può assolutamente farsi scappare.
Anche la disposizione delle merci non è casuale: si vendono di più quelle poste a circa 135 centimetri dal suolo, cioè ad un'altezza di poco inferiore allo sguardo di una donna di media statura.
Un caso?
No, frutto di anni di lavoro e di studi: alle persone, infatti, non piace piegarsi o alzarsi sulla punta dei piedi, quando devono scegliere un prodotto e per questo privilegiano quelli posti alla giusta altezza, che non richiedono un lavoro muscolare.
Ovviamente, quelli ad altezza vista sono i prodotti più cari.
Tratto da un articolo molto più ampio di Nadia Accardi, su BeneFit, giugno 2003
giovedì 1 dicembre 2011
Le idee valide
Gli psicologi hanno calcolato che il 90 per cento delle idee valide si perde per sempre se non viene fissato nell'attimo in cui compare.
Non tutte queste idee possono essere utilizzate subito, ovviamente.
A volte sono solo frammenti di un insieme, e devono essere rifiniti e completati con ulteriori "pezzi".
E questo è ciò che fanno i poeti, i drammaturghi o gli scrittori: preparano l'abbozzo di una poesia o di una storia, ma lo svilupperanno in seguito.
Per questo è una buona idea il portare sempre con sè almeno una penna e un foglio di carta. Durante un ingorgo stradale, in una sala d'attesa, in una pausa pranzo ci si può costruire gradualmente un database creativo personale.
Molte ispirazioni provengono da lontano e, in media, si calcola che siano necessarie almeno 65 singole idee prima che emerga un nuovo pensiero.
Spesso una idea brillante si sviluppa nel silenzio della mente: è il "periodo di incubazione interna" in cui la mente abbandona in parte la funzione di controllo e lascia spazio a nuovi schemi di pensiero.
Fonte notizie: BeneFit, febbraio 2004
Non tutte queste idee possono essere utilizzate subito, ovviamente.
A volte sono solo frammenti di un insieme, e devono essere rifiniti e completati con ulteriori "pezzi".
E questo è ciò che fanno i poeti, i drammaturghi o gli scrittori: preparano l'abbozzo di una poesia o di una storia, ma lo svilupperanno in seguito.
Per questo è una buona idea il portare sempre con sè almeno una penna e un foglio di carta. Durante un ingorgo stradale, in una sala d'attesa, in una pausa pranzo ci si può costruire gradualmente un database creativo personale.
Molte ispirazioni provengono da lontano e, in media, si calcola che siano necessarie almeno 65 singole idee prima che emerga un nuovo pensiero.
Spesso una idea brillante si sviluppa nel silenzio della mente: è il "periodo di incubazione interna" in cui la mente abbandona in parte la funzione di controllo e lascia spazio a nuovi schemi di pensiero.
Fonte notizie: BeneFit, febbraio 2004
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